mercoledì 13 luglio 2016

Informazione Cosmetica e Cosmetovigilanza

Informazione Cosmetica e Cosmetovigilanza

 
Anche se smascherare la disinformazione o la cattiva informazione che circola sul cosmetico suscita più interesse, sono felice anche di poter dire, qualche volta, che:

qualcosa va bene, funziona!

Bhe! non esageriamo: comincia a funzionare !

Tra le lettrici del blog, tre mi hanno segnalato che stanno partecipando o hanno partecipato a progetti di comunicazione sul cosmetico col Ministero o con alcune regioni.
Quando, 2 anni fa,  ho cominciato a scrivere in questo blog l’unico sito internet italiano dedicato alla cosmetovigilanza era :http://www.farmacovigilanza.org/cosmetovigilanza/
Lo consultavo spesso perché pubblicava segnalazioni di reazioni avverse e news sulla cosmetovigilanza non facili da trovare.
LA LATITANZA ITALIANA DAL RAPEX  , il sistema di allerta rapido di segnalazione , si è interrotta .
Resta il fatto che quando vedo uno dei più grandi mercati europei del cosmetico che segnala così pochi sequestri all’importazione o ritiri dal mercato mi viene da pensare che non sia particolarmente efficiente il sistema dei controlli o di segnalazione , piuttosto che illudermi che da noi i cosmetici siano tutti belli e buoni. Con il nuovo regolamento cosmetico e con i pasticci di competenze tra Stato e Regioni sono stati creati più siti internet di comunicazione sul cosmetico.
La comunicazione nel sito del  Ministero della Salute   non brilla per efficacia  e trasparenza .
La sovrapposizione di più siti regionali , relativamente simili tra loro. può sembrare uno spreco , a meno che qualche esperto di net-marketing , nel linguaggio criptico dei nerd,  non abbia vagamente parlato di “coda lunga”.
Visto le centinaia di siti con informazioni strampalate, fuorvianti o faziose sui cosmetici, al momento, che ci sia su internet più di una voce disinteressata a informare sul cosmetico non può fare che bene.
La partecipazione responsabile ed il coinvolgimento dei consumatori nel sistema di cosmetovigilanza potrebbe essere la chiave di volta perché tutto non finisca con l’italico “tarallucci e vino”.
Il sistema europeo della cosmetovigilanza potrebbe in pochi anni innescare un circolo virtuoso dove le aziende saranno portare a raffinare sempre più le procedure per la sicurezza del cosmetico. Oggi il numero di segnalazioni e provvedimenti è basso anche perché la maggioranza delle reazioni avverse non vengono segnalate, neppure al produttore o al venditore. Anche se i siti internet regionali di informazione sul cosmetico sono pochi, così come sono stati pochi i vincitori dei bandi che hanno potuto usufruire dei finanziamenti del ministero, più si diffonde una informazione “ufficiale” sul cosmetico, più il consumatore potrà, se vuole, non dipendere solo da informazioni gestite da venditori e blogger cosmetici.
Mi piacciono e non solo perché hanno partecipato ai progetti alcune lettrici del blog.

http://www.cosmeticamente.org/ , il sito della regione Veneto e della ULSS4 alto-vicentina ha realizzato un bel video divulgativo.

https://youtu.be/Ilx8z5nNhnc


http://www.cosmetovigilanzafvg.it/ sito dell’ dell’Osservatorio di cosmetovigilanza della regione Friuli Venezia Giulia, dedicato al personale medico scarno e poco aperto al pubblico.
http://www.cosmesicura.org/sito della Regione Emilia Romagna, Azienda USL Bologna. Credo sia quello nato prima, con più esperienza e più articolato nella comunicazione.
http://www.regione.piemonte.it///-estetica-e-salute sito della regione Piemonte :non è diretto, poco fruibile per il pubblico anche se contiene molti contenuti interessanti.
In attesa che questa attività di comunicazione produca i suoi effetti, con consumatori più consapevoli e responsabilizzati sulle eventuali problematiche di reazioni avverse,  il numero di analisi e determinazioni analitiche su cosmetici nella Regione Piemonte , una delle più attive nel controllo della cosmesi, resta relativamente basso con meno di 200 cosmetici “verificati”  ogni anno.

Rodolfo Baraldini
pubblicato 6 ottobre 2014
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